Il progetto Centro Sacra Famiglia è stato finanziato dall'assocciazione San Nicolò Vescovo Onlus.
PERCHÉ QUESTO PROGETTO?
Il contesto sociale della cittadina di Guspini così come della diocesi Ales-Terralba si caratterizza per un forte disagio socio-economico che ha tra le sue principali conseguenze la parcellizzazione ed isolamento sociale di alcune fascie di popolazione, in primis le famiglie.
La famiglia è la principale vittima della povertà e dell'impoverimento: in proporzioni diverse ha risentito dell'attuale congiuntura sfavorevole, per la difficoltà ad arrivare alla fine del mese, perché non riescono più a risparmiare, per le più diverse motivazioni culturali moderne (consumistiche) che stanno fortemente minando la famiglia come fondamento della nostra società.
Nella società di oggi sembra non esserci più spazio, o meglio sembra non esserci più tempo da dedicare ad un'istituzione, come la famiglia, che fino al tempo dei nostri genitori aveva una funzione ben più importante nella formazione dei ragazzi e un ruolo fondamentale nella società.
È necessario realizzare spazio di dialogo in cui sarà possibile fare esperienze di condivisione e confronto ed in cui saranno proposte occasioni di incontro e scambio finalizzate a valorizzare le capacità e la positività dell'individuo e della famiglia, considerati come una risorsa.
Ulteriore finalità del Centro è la promozione del benessere dell’intero nucleo familiare che sarà accolto ed ascoltato, sostenuto nelle differenti fasi del ciclo vitale e che pertanto avrà la possibilità di confrontarsi con valori differenti, utili per stimolare una riflessione positiva circa la costruzione del proprio progetto di vita.
Deve essere lanciata una sfida in cui ci si proponga di sconfiggere l'idea della famiglia come prossima alla fine, incapace di rappresentare quel ruolo fondamentale nella società che aveva in passato: a contrario deve essere evidente l’attuale contributo che essa può dare alla società, alla Chiesa e a tutto il territorio, soprattutto in un momento di forte crisi economica e valoriale come il periodo che stiamo vivendo.
DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto "Centro Sacra Famiglia" è rivolto a persone e nuclei familiari italiani e stranieri, in condizione di reale difficoltà e disagio familiare, lavorativo, economico e/o sociale, per un periodo di tempo stabilito, sufficiente a renderli più autonomi ed integrati.
I destinatari, quindi, sono coloro che si trovano in temporanea difficoltà e che non riescono a sopperire a tutte le loro necessità.
L’obiettivo principale del progetto è quello di dare alla famiglia una possibilità concreta per superare la situazione di “crisi” e consentirle, quindi, di aumentare il proprio livello di empowerment, cioè di “potere” in modo attivo invece che assumere un atteggiamento di passività di fronte a possibili difficoltà ed eventi negativi.
Sarà importante mettere il nucleo nelle condizioni di raggiungere il maggior grado di autonomia, tale da renderlo il più possibile autosufficiente, incoraggiandolo a percepirsi come portatore di risorse per sé e per gli altri e non solo di bisogni.
Quanto ci si propone prende, quindi, le distanze dall’assistenzialismo per far leva sulle risorse della famiglia e sulla sua capacità di” “saper fare…", sostenendola nel proprio percorso. Il nostro progetto vuole mettere in “movimento” qualcosa che resti, una “learning organization”, cioè una esperienza che resta iscritta nell’organizzazione sociale, in grado di rendere le persone promotrici e protagoniste della vita sociale.
L’azione complessiva del progetto è rivolta, quindi, a produrre una trasformazione del rapporto tra famiglie e il territorio in uno scambio vicendevole, promuovendo attraverso specifiche e concrete esperienze una nuova soggettività delle famiglie, cioè una maggiore consapevolezza dei loro diritti – doveri e supportando una relazione attiva e partecipe da parte delle famiglie coinvolte nel progetto.
Il Centro Sacra Famiglia rappresenta un progetto innovativo in quanto, oltre ad esperti di determinati settori, saranno le famiglie che sosterranno i nuclei familiari in difficoltà, con supporto nella gestione delle dinamiche relazionali, delle problematiche legate alla crescita e all'educazione dei propri figli; nei rapporti di coppia, nelle relazioni genitori-figli ed in altri contesti relazionali.
Destinatari del Centro saranno tutti i componenti della "famiglia": genitori, giovani, figli, anziani, nonni, etc. in un percorso di valorizzazione della famiglia come cellula organizzaztiva della nostra società.
ANALISI DEL BISOGNO
Da un’attenta indagine e dalle diverse segnalazioni avute dai Centri d’Ascolto, dall’Osservatorio delle Povertà e dalle segnalazioni delle Parrocchie della Diocesi, si è rilevata l'emergenza di intervenire sulle famiglie, specie quelle giovani e quelle più numerose o con anziani a carico, che risultano tra le principali vittime della forte crisi socio-economica di questi ultimi anni e di un crescente deperimento delle relazioni interpersonali.
L'attuale situazioni demografica della diocesi di Ales-Terralba presenta un quadro della popolazione caratterizzata da una diminuzione delle giovani famiglie, un aumento delle separazioni, dei divorzi e una situazione economica e sociale sempre più in crisi, spesso scintilla di problematiche anche serie all'interno delle mura domestiche.
Il piano di intervento vuole quindi inserirsi all'interno delle azioni diocesane di supporto agli anziani per stimolare e sostenere attraverso l'inclusione in rapporti sociali ricchi e partecipati, l'autonomia e le capacità individuali, che poste al "servizio" dei più piccoli, rappresentano un modo per partecipare e sentirsi parte attiva del territorio e della società
DATI RELAVITI AL FENOMENO
Dalla continua analisi del territorio si può evincere la tendenza ormai in atto di una famiglia sempre più in crisi, caratterizzata da un numero maggiore di anziani, spesso disabili e soli, da pochi figli, da una situazione complessiva in cui la crisi socio-economica e le difficioltà sociali stanno accentuando sempre più una crisi sempre più forte della stessa istituzione familiare.
Per valutare anche in termini quantitativi, la necessità di operare in favore della famiglia nel complesso quadro delle opere sociali della diocesi Ales-Terralba è opportuno richiamare alcuni dati che ne sottolineano l'importanza (tratti da SardegnaStatistiche, servizio della RAS, e dati raccolti dall'Osservatorio per le Povertà e i Centri d'Ascolto della diocesi Ales-Terralba):
- il rapporto tra nati e morti vede negli ultimi anni un -16%
- l'indice di dipendenza totale (rapporto tra popolazione <14 anni e >64 anni e quella tra 15 e 64 anni) è pari al 48%;
- l'indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione >65 e la popolazione di età compresa tra 0 e 14 anni) è pari a oltre 160;
- numero di anziani per bambino (rapporto tra >65 anni e <4 anni) è pari a 5,60;
- anziani disabili:oltre 80 ogni 1000 abitanti
- coppie senza figli con donna in età 35-64 anni: 49,2%
- indice di povertà regionale delle famiglie: oltre il 20%
- famiglie unipersonali oltre il 28% delle famiglie totali
- abbandono scolastico alle secondarie superiore: 28%
- tasso si separazione a circa il 7%
Dall'esperienza, mirata a conoscere e valutare i fattori di criticità sociale ed economica, a volte, prende forma un quadro molto complesso che evidenzia le condizioni di disagio dei nuclei ed i fattori che hanno concorso all’innescarsi del processo di emarginazione e povertà. Molto spesso, infatti, attraverso la “semplice” richiesta di viveri si cela una domanda più complessa, che contiene in sé una richiesta molto più articolata ed a vari livelli.
ASPETTI CRITICI DEL BISOGNO/PROBLEMA
La criticità riscontrata mette in evidenza l'insufficienza di strumenti operativi di supporto alle problematiche della famiglia. La crisi economica e valoriale di oggi, soprattutto in un contesto caratterizzato da forti tagli e dalla disgregazione delle relazioni sociali e civili, può condurre ad una visione della famiglia come un costo e un problema e non come una risorsa da sostenere e aiutare; allo stesso modo le problematiche interne ad una famiglia, se non sostenute con diversi strumenti, che sono quello economico ma anche l'ascolto, la consulenza e la prevenzione, comporta la disgregazione dell'idea stessa di famiglia come fondamento per la propria vita e per la comunità sia essa religiosa che civile, preferendo altre "realtà" apparentemente più semplici, meno complesse e richiedenti una minore responsabilità.
Con la promozione del valore e dell'importanza della famiglia è possibile promuovere il benessere generale della comunità , contrastando l'insorgere di situazioni di povertà, emarginazione e isolamento, operando nel contempo anche un'azione di sviluppo della coscientizzazione della famiglia, come strumento essenziale e primario per costruire una ripresa solida e duratura delle condizioni economiche e sociali.
ATTIVITÀ GIÀ IN ATTO IN DIOCESI IN RIFERIMENTO AL BISOGNO/PROBLEMA
L'Associazione San Nicolò Vescovo Onlus, parte integrante della Caritas Diocesana Ales-Terralba, si occupa da tempo delle problematiche relative alla famiglia, nel continuo supporto alle persone deboli, ed oggi ancora di più si ritrovano ad aiutare giovani, anziani e persone in difficoltà con problematiche di povertà, abbandono, solitudine e in diversi casi anche con dipendenze.
Di notevole importanza è il ruolo attivo svolto dall'Associazione San Nicolò Vescovo Onlus, nato proprio dalla Caritas, con i vari Centri d'Ascolto all'interno della Diocesi, impegnati nella prima emergenza, con un lavoro di ascolto e monitoraggio delle difficoltà esistenti, utilissimo alla Caritas Diocesana per analizzare, proporre e avviare progetti mirati proprio al contrasto di queste emergenze.
E' importante inoltre evidenziare l'attività della stessa parrocchia San Nicolò Vescovo che svolge un ruolo di animazione nel territorio relativamente al tema della famiglia, attraverso 16 gruppi di ascolto e condivisione reciproca sull'educazione familiare.
All'interno della Diocesi, sono presenti anche opere "segno" realizzate grazie al sostegno dei progetti ottoxmille che rappresentano importanti sostegni per le famiglie in difficoltà e ello specifico per donne, minori, disabili e anziani.
ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE SAN NICOLÒ NEGLI ULTIMI TRE ANNI
L’Associazione organizza momenti di incontro e occasioni di socializzazione per promuovere e sostenere tutte le attività culturali e sociali tra le famiglie i giovani e gli anziani, al fine di renderli protagonisti della vita sociale e culturale che si svolge intorno a loro.
A tutti gli associati viene richiesta una partecipazione attiva sin dalla fase di gestione delle iniziative e, successivamente, nella gestione e nella direzione delle varie fasi di promozione. L’obiettivo è quello di evitare l’isolamento cercando di mantenere attiva la voglia di partecipazione e gli stimoli sociali indispensabili e necessari per essere protagonisti, nel loro tempo.
L’Associazione ha tuttora in attivo diverse attività tra cui:
o La mensa della Domenica. Il pasto viene dato a tutti i bisognosi che ne fanno richiesta.
o Il Centro Famiglia, allargando la propria attività di accoglienza, ascolto e consulenza programma interventi di tipo preventivo per promuovere il “Bene Essere” della comunità e delle famiglie. Gli obiettivi specifici della prevenzione vengono formulati tenendo presente i bisogni della popolazione rilevati sia dall’ascolto sia mediante apposite ricerche. L’azione preventiva si concretizza nella organizzazione di corsi educativi ed informativi per le famiglie. Gli operatori, esperti in campo pedagogico, psicologico, sociale e sanitario conducano cicli di incontri rivolti a gruppi di adolescenti, giovani, fidanzati, genitori, educatori.
L’Associazione San Nicolò Vescovo ONLUS si occupa regolarmente della gestione della mensa domenicale, dei Campi Scuola per Giovani nella Casa per Ferie San Pancrazio (che gestisce personalmente anche per altre attività sempre senza scopo di lucro), dell’attività di animazione nell’oratorio San Domenico Savio e dell’organizzazione di viaggi per giovani verso località di interesse culturale. È stato parte attiva nel progetto della Caritas Diocesana “Centro d’ascolto delle povertà” progetto terminato da poco e finanziato con il Bando Perequazione per la progettazione sociale Regione Sardegna.
Ha un ruolo importante nella creazioni di reti sociali tra organizzazioni caritative ed enti no profit, cercando di promuovere il bene della comunità ecclesiale e civile.
La collaborazione tra la Caritas e Associazione San Nicolò Vescovo Onlus, nasce in primo luogo per la condivisione etica di approccio alla problematica in questione, per la professionalità riconosciuta nel territorio e per la forte esperienza acquisiti in anni di lavoro. Inoltre, per Statuto (art.3) promuove tutte quelle attività formative, culturali, sociali, assistenziali, di tempo libero, di prevenzione e di lotta per rimuovere l'emarginazione e i bisogni degli ultimi, a favore dei quali svolge attività diverse, che vanno dall'ascolto all'orientamento, all'accoglienza. Gestisce diversi servizi di prima necessità a favore dei più bisognosi, di assistenza per i vari settori della società.
Il Centro "Sacra Famiglia" si caratterizza come proposta di attività di ascolto, consulenza, formazione, prevenzione e ricerca. E' finalizzata a favorire l'integrazione della persona, qualunque sia la sua età e la condizione socio-economica a cui appartiene, nel tessuto sociale della cittadina e della comunità in cui è inserita, consente un processo di socializzazione in un circuito di persone esterne alla famiglia, stimolare l'autonomia, favorire la creazione di relazioni amicali.
Il suo principale obiettivo è la promozione di tutti coloro che, nelle diverse condizioni, si rivolgono al centro: sostiene ed accompagna le persone in difficoltà (morale e materiale), favorendo l’autonoma uscita dallo stato di bisogno, collaborando nel suo servizio, da un lato, coi servizi sociali del Comune e, dall’altro, con le Caritas parrocchiali.
Questa proposta si colloca dunque come prevenzione e cura a fenomeni di solitudine, povertà estreme ed isolamento che potrebbero accellerare processi di patologicizzazione e dipendenze.
La struttura organizzativa prevede il coinvolgimento di volontari appartenenti a diverse associazioni di volontariato, din diverse età: questo infatti permette la costruzione di relazioni tra "pari", favorendo un senso di appartenenza che risulta positiva nel costruire e mantenere rapporti di amicizia.
Nel centro è prevista la creazione di spazi dove si possano realizzare attività di ascolto, di espressione e di ricerca.
Il progetto attraverso il Centro Sacra Famiglia vuole sostenere le comunità parrocchiali impegnate in un piano pastorale di attenzione alle sofferenze degli ultimi e dei deboli, in primis appunto le famiglie, che oggi giorno sono la parte della società che maggiormente sta soffrendo questa crisi. Il Centro Sacra Famiglia vuole essere l'anima pulsante di un'azione concreta volta a prendersi cura ed operare nel settore familiare, spronando tutto il territorio ad assumere un ruolo di sostegno in aiuto della "cellula" fondamentale della nostra società.
Questa dimensione eclesiale di attenzione al disagio è in rete con quanto fanno i servizi comunali, provinciali e regionali e collabora attivamente con Associazioni di Volontariato che operano nello stesso territorio. Ancora i servizi realizzati saranno il frutto di una condivisione e un lavoro in rete con i vari Centri d'Ascolto operanti nella Diocasi, l'Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorsee il Laboratorio per la promozione e l'accompagnemento delle Caritas parrocchiali.
Il progetto favorirà momenti di incontro e occasioni di socializzazione per promuovere e sostenere tutte le attività culturali e sociali tra le famiglie, i giovani e gli anziani, al fine di renderli protagonisti della vita sociale e culturale che si svolge intorno a loro. Il Centro Sacra Famiglia avrà l'attività principale nell'accoglienza, ascolto e consulenza, promuovendo il “Bene Essere” della comunità e delle famiglie.
L’azione si concretizza proprio nell'ascolto, in percorsi di educazione e consulenza, nella risposta immediata a bisogni, e nella realizzazione di una rete efficiente con i centri d'ascolto diocesani e caritas parrocchiali per rispondere in maniera efficce alle necessità presentate dalle famiglie.


