Progetto finanziato dalla regione autonoma della Sardegna, assessorato alla pubblica istruzione, contributi per i progetti della cultura della legalità tra i giovani della Sardegna.
Slegali: studenti a scuola della legalità.
L’obiettivo del progetto è quello di sostenere e favorire nei ragazzi di 14-21 anni le qualità soggettive (autonomia, decisionalità e senso di responsabilità) ed oggettive (rispetto degli altri, accettazione della pluralità di opinioni), in modo da sviluppare in loro la coesione, l’appartenenza comunitaria e la cooperazione, in quanto un clima scolastico caratterizzato da solidarietà, partecipazione e rispetto per l’altro può agire come significativo fattore di prevenzione all’antisocialità e alla violenza. L’educazione civica è la chiave per imparare a vivere in società nel rispetto delle leggi. Insegnarla a scuola è uno dei passi fondamentali per formare cittadini adatti alla convivenza civile. L’inizio della vita scolastica avviene durante uno stadio di maturazione del bambino che è ancora caratterizzato dall’egocentrismo e da una spinta aggressiva. L’apprendimento di un comportamento idoneo alla vita sociale nel gruppo classe è la prima forma di educazione civica che può essere appresa a scuola. La criticità che maggiormente il progetto affronta è la lotta alla discriminazione. Per questo si intende attivare un processo di conoscenza ed elaborazione che interessi non solo i ragazzi direttamente coinvolti in episodi di disagio, ma anche il gruppo dei compagni quali “agenti di cambiamento”, facendo leva sulle risorse positive del gruppo e sulla capacità dei ragazzi di provare empatia per i compagni in difficoltà. Il progetto ha come obiettivo generale quello di prevenire la discriminazione e la disuguaglianza che colpiscono in maniera particolare i ragazzi, i quali possono essere allo stesso tempo vittime e perpetratori della discriminazione stessa e, di conseguenza, giocare un ruolo centrale nei cambiamenti positivi in questo settore.
Attività svolte:
Il 27 Febbraio 2019 si è svolto il primo appuntamento con i ragazzi.
Durante l’incontro sono state presentate le tematiche relative al progetto e gli obiettivi principali. Dopo la proiezione del film “Girlfight” è seguito un dibattito in cui i ragazzi attraverso i commenti relativi al film, hanno esposte le loro opinione riguardo la discriminazione.
13 Marzo 2019 Proiezione del film “Freedom Writers” e attività di circle time.
20 Marzo 2019 Proiezione del film “Si può fare” e successivo dibattito.
27 Marzo 2019 Letture ad alta voce di letture sulla discriminazione e tecniche rompighiaccio per stimolare la discussione.
3 Aprile 2019 Attività di training di alfabetizzazione emotiva.
10 Aprile 2019 Discussione sui temi della violenza e della discriminazione attraverso la visione e l’analisi di fumetti sul tema di riferimento.
Le letture a voce alta di brani, la proiezione di film inerenti il tema della discriminazione e l’invito ad una discussione di gruppo, sono state delle metodologie che hanno favorito lo scambio delle opinioni sulla tematica al fine di creare un percorso di educazione alle emozioni in cui i ragazzi sono stati stimolati a riconoscere i propri sentimenti, esternarli e condividerli tra loro.
Tutte le metodologie adottate dall’equipe sono state scelte con il fine di creare momenti di riflessione sulle possibili conseguenze di un’azione, attuata senza giudizi e valutazioni, che ha aiutato i ragazzi a vedere la realtà sotto diversi punti di vista e a sviluppare comportamenti responsabili verso gli altri e verso l’ambiente che li circonda.
Tra le strategie che sono state adottate è importante evidenziare quella in cui è stato proposto al ragazzo che abitualmente discrimina, durante l’attività laboratoriale, il compito di stimolare un suo compagno di classe (individuato come possibile vittima) a partecipare attivamente alla riuscita delle attività stesse.
Il 15 Maggio 2019 sono iniziati i laboratori che hanno portato alla produzione degli spot radiofonici e all’elaborazione grafica di un’immagine da utilizzare per la realizzazione di manifesti e volantini.
Il tecnico durante il primo laboratorio ha presentato ai ragazzi le attività e gli strumenti con i quali lavorare.
Negli incontri del 6 Giugno e del 24 Luglio i ragazzi attraverso la tecnica del brainstorming hanno raccolto le idee necessarie per la progettazione degli slogan da diffondere attraverso gli spot radiofonici e l’elaborazione di un’immagine per il manifesto da utilizzare come strumento di comunicazione efficace. Successivamente l’esperto ha guidato i ragazzi nella realizzazione del manifesto stesso illustrando le diverse fasi: scelta dei colori, scrittura del messaggio, scelta delle immagini da utilizzare, distribuzione del testo e delle immagini, scelta del carattere tipografico, stesura bozza e stampa.
I ragazzi hanno aperto le pagine instagram e facebook dedicate al progetto iniziando così il processo di disseminazione del tema della discriminazione in genere, attraverso la pubblicazione di post, articoli di giornale e foto.
Inoltre nel corso del laboratorio del 24 Luglio i ragazzi accompagnati dai formatori, si sono recati ad Arborea dove hanno tenuto un incontro con un tecnico audio/video della zona che ha spiegato loro le tecniche base relative all’argomento. Ha risposto alle domande dei ragazzi visionando con loro le idee fino ad allora prodotte suggerendo spunti e indicazioni per la continuazione dell’elaborazione degli spot. Dopo la visita ad Arborea i ragazzi sono poi tornati in sede ad Arbus per riprendere le attività. Una volta terminato il laboratorio hanno fatto ritorno a Guspini. (Nel corso della giornata il gruppo da Guspini ha raggiunto la sede di Arbus. Si è poi diretto ad Arborea per l’incontro con il tecnico, per poi ritornare ad Arbus e proseguire le attività laboratoriali e far ritorno a casa).
31 Luglio 2019 I ragazzi hanno incontrato un tecnico di Radio Super Sound, la radio locale che ha trasmesso gli spot. Nel corso del laboratorio è stato spiegato loro come si svolge il lavoro in una radio e nello specifico come si realizza uno spot in tutte le sue fasi. L’esperto ha fornito ai ragazzi le regole principali su come si realizza uno spot radiofonico al fine di veicolare un messaggio in grado di colpire l’ascoltatore attraverso l’utilizzo di un linguaggio evocativo ed incisivo. Partendo da queste testimonianze i ragazzi hanno poi iniziato la progettazione dello spot: raccolta di idee, scelta base musicale, scrittura del testo, scelta degli effetti sonori, montaggio.
06 Agosto 2019 Nel corso di questo appuntamento i ragazzi hanno svolto delle interviste per raccogliere ulteriore materiale dal quale poi trarre ispirazione per la realizzazione degli slogan.
Successivamente si è passati alla realizzazione dello spot attraverso il supporto della radio locale.
I laboratori sono stati mirati a realizzare un unico prodotto condiviso da tutta la classe, ciò ha quindi permesso ai ragazzi di attivare strategie di mediazione e negoziazione.
E ’stata utilizzata la seguente strumentazione:
- strumentazione informatica (pc, videoproiettore, scanner, stampante, macchine fotografiche e altre periferiche),
- programmi specifici di elaborazione immagine e grafica come ad esempio sw di elaborazione immagini (PaintNET), di elaborazioni video (Movie Maker), di gestione dati (Excel), app colorimetria (Color Capture and Identifier) e social (Instangram e FaceBook).
Nel mese di settembre i ragazzi si sono incontrati per ultimare i lavori e verificare i prodotti realizzati in vista della diffusione, attivando così il processo di disseminazione della tematica affrontata. Durante l’incontro è emersa la possibilità di organizzare un evento in cui presentare il progetto e i lavori prodotti ai ragazzi delle scuole locali per sensibilizzare il territorio. La data ipotizzata è quella del 25 Novembre, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. L’idea è quella di realizzare una manifestazione in collaborazione con le scuole in cui riflettere insieme sulla discriminazione in genere.
Il progetto ha portato alla realizzazione di n°3 spot radiofonici trasmessi realmente e quotidianamente su Radio Super Sound, emittente locale a frequenza regionale e un manifesto/locandina da stampare e diffondere anche attraverso canali social e whatsapp per diffonderei il messaggio a più persone possibili.
Inoltre i ragazzi hanno avuto anche un piccolo spazio su un quotidiano locale in cui hanno potuto raccontare il progetto e tutti i risultati ottenuti.
I risultati ottenuti alla fine del progetto sono stati molteplici: Buona gestione del progetto, capacità di spesa secondo la programmazione delle attività, rispetto dei tempi previsti, capacità di gestione dei problemi e delle eventuali difficoltà attuative, aumento tra i ragazzi della conoscenza e della sensibilizzazione rispetto alla tematica, acquisizione di una maggiore responsabilità delle azioni, coinvolgimento e protagonismo dei ragazzi, Incremento della sensibilizzazione del territorio verso la tematica, partecipazione e coinvolgimento della comunità.
Attraverso il progetto i ragazzi hanno dimostrato un forte entusiasmo e una spiccata sensibilità verso la tematica trattata. Si sono dimostrati interessati e intraprendenti rispondendo in maniera positiva a tutte le attività proposte, predisposti all’ascolto e al dialogo senza riserve. Hanno realizzato con passione i prodotti finali con una gran voglia di diffondere il più possibile il messaggio. In loro si è potuto evidenziare un profondo senso civico, i ragazzi hanno dimostrando di voler avere un ruolo attivo all’interno della società e non essere così spettatori passivi di una realtà in cui le spesso le cose, soprattutto per i giovani, sono complicate.

Una delle locandine create con il progetto SPO.N.DI


